Ultima modifica: 20 Dicembre 2018

Consigli di Classe/Interclasse

Composizione (link alla pagina dei Rappresentanti Genitori)

I Consigli di interclasse e di classe sono gli organi collegiali in cui docenti e genitori si incontrano per pianificare e valutare costantemente l’azione educativa e didattica, pertanto hanno lo scopo di favorire i rapporti con le famiglie nell’interesse comune di garantire un successo scolastico agli studenti.

Il Consiglio di interclasse opera nella Scuola Primaria ed è composto dai docenti (inclusi quelli di sostegno se presenti) dei gruppi di classi parallele (o dello stesso ciclo o dello stesso plesso) e, per ciascuna delle classi, da un rappresentante dei genitori.

Presiede il Dirigente scolastico o un docente da lui delegato, facente parte del Consiglio.

Il Consiglio di classe, opera nella Scuola secondaria, è composto dai docenti di ogni singola classe (inclusi quelli di sostegno), da quattro rappresentanti dei genitori nella scuola Secondaria I grado e da due rappresentanti dei genitori e due rappresentanti degli studenti nella scuola Secondaria II grado.

Presiede il Dirigente scolastico o un docente da lui delegato, facente parte del Consiglio.

Requisiti dei rappresentanti di classe per la componente genitori

L’unico requisito richiesto ai genitori per diventare rappresentanti di classe è quello di avere un figlio/a frequentante la classe per la quale si effettuano le elezioni dei suoi componenti

Tutti i genitori (padre e madre), infatti, hanno diritto di voto per eleggere i loro rappresentanti nel Consiglio di classe e di interclasse. E’ diritto di ogni genitore proporsi per essere eletto.

Modalità di elezione

I rappresentanti dei genitori nel Consiglio di classe o di interclasse vengono eletti una volta l’anno. Le elezioni vengono indette dal Dirigente Scolastico entro il 31 ottobre di ogni anno come stabilisce la normativa vigente (OM 215/91)

All’assemblea che precede la votazione, presieduta dal dirigente o da un docente delegato, debbono partecipare, possibilmente, tutti i docenti della classe, anche al fine di fornire informazioni sulle funzioni della rappresentanza e sulle modalità di votazione.

Dopo la prevista discussione quindi si procede alla elezione dei rappresentanti di interclasse e di classe della componente genitori, sulla base di un’unica lista comprendente tutti gli elettori in ordine alfabetico. Potrà essere votato anche chi non ha informalmente presentato la sua candidatura.

I genitori che hanno più figli in classi diverse voteranno in ciascuna di esse e potranno esservi eletti.

Nell’ipotesi in cui due o più genitori riportino lo stesso numero di voti, si procede, ai fini della proclamazione, per sorteggio.

Sebbene l’art. 37 del Dlgs 297/94 e l’art. 6 dell’OM 215/91 ribadiscano che “L’organo collegiale è validamente costituito anche nel caso in cui non tutte le componenti abbiano espresso la propria rappresentanza” occorre riflettere sulla circostanza che in seno ai consigli di classe l’unica componente elettiva è proprio quella dei genitori, pertanto la scuola ne caldeggia la massima partecipazione..

Funzioni dei Consigli di classe e di interclasse – funzionamento

Il Consiglio di classe e di interclasse si occupa dell’andamento generale della classe, si esprime su eventuali progetti di sperimentazione, ha il compito di formulare proposte al Collegio Docenti relative all’azione educativa e didattica e di proporre gli strumenti e le modalità per agevolare e rendere più efficace il rapporto scuola-famiglia e il rapporto tra docenti e studenti.

In particolare il Consiglio di classe, di interclasse esercita le sue competenze in materia di programmazione, valutazione e sperimentazione.

Un compito importantissimo del Consiglio di classe/interclasse è la predisposizione della Programmazione educativo-didattica , che deve essere stilata nelle prime riunioni al fine di programmare l’anno scolastico stabilendo tutte le attività che i docenti della classe intendono portare avanti con gli studenti, esplicitando modalità, metodologia, mezzi e strumenti, in sintonia con quanto previsto in sede di Dipartimenti disciplinari e in armonia con le indicazioni contenute nel P.T.O.F. dell’Istituto

Il Consiglio di classe/interclasse formula, inoltre, le proposte per l’adozione dei libri di testo. Tali proposte vengono presentate al Collegio dei docenti il quale provvede all’adozione dei libri di testo con relativa delibera.

E’ possibile distinguere le competenze del Consiglio di classe e di interclasse nelle sue due articolazioni, semplice, formato dai soli docenti e composto, formato dai docenti e dai rappresentanti dei genitori

Le competenze del Consiglio di classe e di interclasse risultano diverse a seconda della sua articolazione che può essere semplice o composta.

Al Consiglio di classe, con la sola presenza dei docenti (articolazione semplice) spettano le competenze relative:

  • alla realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari, in particolare:
  1. attribuisce la responsabilità per lo sviluppo delle competenze ad ogni docente tenendo conto delle proposte dei docenti membri e delle indicazioni stabilite nei vari Dipartimenti;
  2. definisce le competenze in relazione alle discipline, le metodologie idonee e gli strumenti in relazione alla situazione iniziale della classe e alle indicazioni generali dei Dipartimenti;
  3. controlla in itinere lo sviluppo della Programmazione educativo-didattica della classe anche in rapporto alla tempistica stabilita a inizio anno e ai risultati attesi in relazione alle competenze definite;
  4. pianifica interventi di potenziamento, consolidamento, recupero in itinere;
  • alla definizione di un comportamento comune nei confronti degli studenti nei vari momenti della vita scolastica;
  • alle valutazioni periodiche e finali degli alunni della classe;

Al Consiglio di classe, con la presenza dei docenti e dei rappresentanti dei genitori e degli studenti (articolazione composta) spettano le seguenti competenze:

    • formulare al Collegio dei docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica
    • proporre e farsi promotore di iniziative di sperimentazione, attività culturali e formative che integrano l’insegnamento curricolare come visite e viaggi di istruzione, frequentazione di mostre, teatri, cinema, partecipazioni a seminari, convegni , visite aziendali, partecipazione degli alunni a stage, concorsi.
    • agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni.
    • Rientrano nelle competenze esclusivamente per i Consigli di classe anche i provvedimenti disciplinari a carico degli alunni, che comportano l’allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo inferiore a quindici giorni.
  • Quando esercita la competenza in materia disciplinare il Consiglio di classe deve operare nella composizione allargata a tutte le componenti, compresi, quindi i rappresentanti dei genitori. E’ necessaria, però, l’astensione dei rappresentanti e conseguente surroga nel caso in cui lo studente sanzionato o il genitore di questi faccia parte del Consiglio di classe.

Durante i consigli di classe e di interclasse aperti ai genitori, non si può parlare di casi singoli ma solo di situazioni generali. Casi singoli, riguardanti eventualmente la disciplina, che vengono discussi anche con i rappresentanti di classe non devono mai essere trattati facendo nomi e cognomi e tutti i docenti sono tenuti a discutere in questi termini con i rappresentanti di classe dei genitori per non violare nessuna norma in termini di Privacy degli studenti interessati. Gli unici organismi che discutono problemi singoli specifici sono i Consigli di Classe chiusi e riservati ai soli docenti, le Commissioni disciplinari e il Consiglio d’Istituto.

I Consigli di classe e di interclasse si insediano dopo le elezioni dei rappresentanti dei Genitori. Si riuniscono secondo il Piano delle Attività proposto dal Dirigente Scolastico e votato dal Collegio dei Docenti nel rispetto del tetto fissato dalla programmazione annuale delle quaranta ore; di norma se ne svolge almeno uno per ogni periodo in cui è suddiviso l’anno scolastico.  Può anche essere convocato su richiesta scritta e motivata della maggioranza dei suoi membri.

La convocazione viene fatta dal Dirigente scolastico con preavviso scritto almeno 5 giorni prima (2 gg. in caso di urgenza) e con indicazione dell’ordine del giorno, dell’ora di inizio e della durata.

I Consigli si svolgono in orari non coincidenti con quelli delle lezioni.

Validità delle sedute e delle deliberazioni del C.d.C. (escluse operazioni di scrutinio)

    • Per la validità delle sedute è richiesta la presenza di almeno la metà più uno degli aventi diritto a partecipare;
    • Le deliberazioni vengono approvate a maggioranza relativa dei voti validamente espressi; la votazione è da ritenersi valida solo se la somma dei voti favorevoli e contrari è pari alla metà più uno degli aventi diritto al voto, in caso di parità prevale il voto del Presidente;
  • Le votazioni si effettuano per alzata di mano.

Verbalizzazione delle sedute

  • Il verbale deve contenere:
    • luogo, data, ora di inizio-fine della riunione
    • presenti, assenti, eventuali ritardi e/o insegnanti che lascino la riunione con anticipo autorizzati dal Dirigente Scolastico, nome del Presidente e del verbalizzante
    • elenco dei punti all’O.d.G
    • sintesi della trattazione dei singoli punti all’O.d.G
    • delibere prese dal C.d.C. con l’indicazione di unanimità/maggioranza, quando richiesto
    • approvazione del verbale precedente con l’indicazione di unanimità/maggioranza.
  • Il verbale può contenere:
    • sintesi degli interventi dei singoli docenti (se il docente interessato ne fa richiesta o se ritenuto opportuno dal Presidente)
    • nomi dei docenti contrari alle delibere (se il docente interessato ne fa richiesta o se ritenuto opportuno dal Presidente)
    • allegati: documenti inerenti i punti all’O.d.G., mozioni, integrazioni, modifiche a parti ben specificate del verbale; il materiale cartaceo deve essere presentato entro la fine della seduta o, qualora non fosse importante al fine di determinare la validità delle delibere prese e del verbale stesso, entro una settimana dalla fine della riunione.
    • Il verbale deve di norma essere redatto entro la fine della seduta; nel caso in cui ciò risulti impossibile e non compromettente per i risultati della seduta stessa è redatto entro una settimana dal termine della seduta stessa. Il verbale dell’ultima riunione di giugno che riporta gli esiti dello scrutinio finale deve essere redatto assolutamente durante la riunione o immediatamente dopo la sua conclusione.
  • Il Presidente dichiara sciolta la seduta quando sono stati discussi tutti i punti all’O.d.g. e, di norma, dopo che il segretario ha letto il verbale. Se, come previsto all’Art.6 comma 3 del presente Regolamento, il verbale non è stato completato verrà letto e approvato all’inizio della seduta successiva.